Pubblicato da: Ary Ste su: ottobre 26, 2009
Sono appena stata a vedere Parnassus, o L’immaginario del Dr Parnassus.
Figo. Visual da morire, un po’ deboluccio nella storia a mio parere. Però, che viaggi!
Non vi sto a spiegare la storia, ma la cosa più figa di tutto il film è che mediante trance del suddetto Dottore (che poi, dottore de che? Sicuramente non è un neurologo, o psicologo, o psichiatra: lo vedo più come, che ne so, un otorinolaringoiatra, visto che si riesce a ficcare due flauti in gola senza soffocare…vabbeh) e l’aiuto di uno specchio magico, ti fa entrare nella tua immaginazione. Storia malatissima!!!
Allora, ho cercato di immaginare come sarebbe, visualmente parlando, il mio immaginario. I miei amici, che, evidentemente, hanno un’opinione di me molto bassa, han detto che sarebbe piena di uomini nudi: Chris Martin (ma anche gli altri tre Coldplay, poverelli), AJ dei Backstreet Boys, Robbie Williams, Fred Durst, Jude Law, i tizi dei Prodigy, anche Brian dei Backstreet poraccio….etc, etc, etc. Alcuni hanno detto che avrebbe le pareti di pizza, altri che sarebbe un trip allucinante.
Secondo me invece è tutto questo, con la differenza che lo scenario sarebbe tipo il centro di Londra, o New York, e che tutti gli uomini sopra citati sarebbero vestiti (l’uomo nudo non è di certo uno splendore, diciamoci la verità), e forse in vetrina, storia malatissima.
In realtà, il mio immaginario potrebbe anche avere le sembianze di Alassio, ridente cittadina marittima ligure dove ho trascorso, prima di conoscere l’Inghilterra, la mia innocentissima infanzia: rilassamento a mille, mare mare mare e focaccia.
Ci sono stata giusto settimana scorsa per un weekend con una mia amica all’insegna del relax più indegno, tipo da addormentarsi continuamente, tanto che i vecchietti che vanno a svernare in Riviera ci guardavano male lanciandoci tanti tzè tzè. Un chilo di cazzi vostri, no? Non ci sono cantieri da andare a guardare invece che importunare povere milanesi in detox da smog?
Fatto sta che siamo state in sto hotel fighissimo a 4 stelle, che si chiama Grand Hotel Diana, che aveva pure la piscina coperta, e di cui ho scritto su Qype. Da favola.
Ma tornando al film, altre due cose che mi sono piaciute un cifro: quando Mr Nick (il diavolo) offre una mela rossa a due suore che gli dicono “Dio la benedica!, e sopratutto l’inizio, che fa vedere un gruppo di ragazzi in uscita da una discoteca londinese, che mi ha ricordato tantissime drunken nights passate, dove l’immaginario del Dottor Parnassus l’ho visto anche io, eccome.
Mi è piaciuto che in quella prima scena, io ridevo memore, e i miei amici brianzoli non capivano. Good Times.